(Stati Uniti) Inserire la dipendenza da internet nel prossimo Dsm, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, la bibbia delle malattie mentali, che racchiude le definizioni di tutte le patologie. La proposta giunge dalle pagine dell’American Journal of Psychiatry, dove è stato pubblicato un articolo di Jerald J. Block che identifica la internet addiction come un particolare tipo di disturbo compulsivo-impulsivo. Desiderio irrefrenabile di connettersi al web – ma nonostante la definizione il disturbo non è necessariamente legato all’essere online, quanto allo stare davanti a un pc – per chattare, giocare, mandare e-mail, frequentare siti porno.
lunedì 17 marzo 2008
mercoledì 12 marzo 2008
Guerre stellari diventa realtà
Dobbiamo aver paura di questo robot? Un video sul portale YouTube di "BigDog", uno spettacolare robot a quattro zampe finanziato dal Pentagono, sta generando molto scalpore in Internet. Il filmato mostra questo cagnolone meccanico, l'ultimo ritrovato del Dipartimento della Difesa, mentre si muove in maniera incredibilmente realistica sul terreno impervio, riuscendo a destreggiarsi senza grossi problemi tra i boschi, sulla neve ma anche su un fondo ghiacciato. Il futuristico bestione, che sembra uscito da una produzione science-fiction hollywoodiana, ha fatto rabbrividire persino i fan più incalliti degli automi. Le reazioni in rete si dividono tra chi lo trova "affascinate" e "sorprendente". Per altri questo orribile mostro è semplicemente "raccapricciante".
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Matteo Bocchia
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domenica 9 marzo 2008
No allo spionaggio
Non si può scavalcare la privacy in nome del diritto d’autore: le «intercettazioni» informatiche avviate da società private per dare la caccia a chi scambia musica o giochi su Internet sono illegali. Lo ha stabilito il Garante per la privacy chiudendo l’istruttoria avviata sul caso Peppermint. La casa discografica tedesca da tempo aveva dichiarato guerra aperta ai pirati del download, arrivando a farli «spiare» da una società informatica svizzera, la Logistep. Con un obiettivo: tirar fuori i nomi dei «ladri» di note online, «stopparli» e ottenere un risarcimento.
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Matteo Bocchia
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