mercoledì 30 aprile 2008

Google Earth 4.3


Google Earth, il globo virtuale in tre dimensioni che riproduce dettagliatamente la Terra, grazie all'ultima versione 4.3 (in fase beta) si arricchisce di nuove funzioni pensate per rendere l'esperienza del navigatore sempre più realistica: costruzioni in 3D che, volendo, possono essere anche illuminate dalle varie sfumature di luce tipiche dei diversi momenti della giornata. Le novità riportano il software di Google sulla cresta dell'onda, almeno fino a quando le concorrenti Yahoo o Microsoft – anch'esse impegnate nel continuo sviluppo di mappe online – non faranno la loro contromossa.
Il nuovo servizio, ancora in via di sviluppo e per questo incompleto in alcuni particolari, aggiunge alle tante funzionalità del globo di Google (istantanee delle strade, fotografie artistiche, video da YouTube, mappe delle stelle) due nuovi bottoni. Il primo, "Edifici in 3D", una volta selezionato, fa spuntare sullo schermo i modelli virtuali di alcune famose zone di città come New York, Boston e Tokyo o architetture storiche come il Colosseo di Roma. Il secondo invece introduce il tempo: una linea che rappresenta lo scorrere delle ore del giorno permette di scegliere il tipo di luce preferito ed eventualmente anche di assistere agli effetti che alba e tramonto hanno sulle costruzioni.

domenica 27 aprile 2008

Un papa 2.0

La visita apostolica di Benedetto XVI negli Usa è molto seguita dai media a stelle e strisce. Ma oltre a giornali e tv, già protagonisti delle precedenti visite papali (Giovanni Paolo II andò sette volte negli Stati Uniti), sono i blog e i siti online i nuovi mezzi di informazione sul tour oltreoceano di (www.catholictothemax.com/)Ratzinger. La visita, sotto l’egida dello slogan «Christ our Hope» (Cristo la nostra speranza), coniato appositamente, oltre a stimolare l’irrefrenabile smania di gadget in perfetto american style – pare vada per la maggiore il cartonato a dimensioni reali del santo padre – solletica anche le attenzioni dei molti blogger statunitensi. Se Wojtila fu il papa della tv, Ratzinger è quello di Internet.

giovedì 24 aprile 2008

Un blogger inguaia Obama


Sono passati cinque giorni da quando «la gaffe» di Barack Obama è diventata pubblica. Ma il sabba mediatico intorno alle sue maldestre considerazioni sui disoccupati della Pennsylvania, che si «aggrappano alle armi e alla religione per trovare sbocco alle loro frustrazioni», è ancora scatenato. E la campagna del senatore dell’Illinois comincia a risentirne: secondo i sondaggi, a meno di una settimana dalle primarie nello Stato di Filadelfia, il recupero di Obama su Hillary Clinton si sarebbe fermato, con l’ex first-lady in vantaggio 50 a 44, stesso dato della rilevazione precedente. Detto altrimenti, «la gaffe» ha imposto l’ennesima torsione alla battaglia democratica, mettendo il favorito sulla difensiva. Probabilmente non riuscirà a privarlo della nomination, ma se qualcosa di drammatico e imprevisto dovesse accadere, Barack Obama sa già adesso chi dovrà «ringraziare » per questo boccone avvelenato.