Dal giappone arriva il software contro chi copia.Il professor Kazunari Sugimitsu, stufo di dare la caccia agli studenti furbi - tanto svogliati quanto abili nel trovare informazioni in Rete da scopiazzare - era alla ricerca di un metodo scientifico per pizzicare i fannulloni. E lo ha trovato, mettendo a punto uno speciale software pensato appositamente per la scuola, in grado di riconoscere all'istante se tesine e progetti contengono, in tutto o in parte, pezzi pescati nel world wide web. Sugimitsu, docente di ingegneria e direttore del centro ricerche sulla proprietà intellettuale presso il Kanazawa Institute of Technology, ha preso in prestito le tecnologie impiegate nei traduttori automatici: il programmino analizza il testo dividendolo in paragrafi, periodi e parole, e successivamente esegue una ricerca in internet per individuare eventuali similarità sospette in altre pubblicazioni.giovedì 29 maggio 2008
Addio ai Copioni
Dal giappone arriva il software contro chi copia.Il professor Kazunari Sugimitsu, stufo di dare la caccia agli studenti furbi - tanto svogliati quanto abili nel trovare informazioni in Rete da scopiazzare - era alla ricerca di un metodo scientifico per pizzicare i fannulloni. E lo ha trovato, mettendo a punto uno speciale software pensato appositamente per la scuola, in grado di riconoscere all'istante se tesine e progetti contengono, in tutto o in parte, pezzi pescati nel world wide web. Sugimitsu, docente di ingegneria e direttore del centro ricerche sulla proprietà intellettuale presso il Kanazawa Institute of Technology, ha preso in prestito le tecnologie impiegate nei traduttori automatici: il programmino analizza il testo dividendolo in paragrafi, periodi e parole, e successivamente esegue una ricerca in internet per individuare eventuali similarità sospette in altre pubblicazioni.
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domenica 25 maggio 2008
Il fenomeno di video Marta
Nella sua cameretta, con i piedi nudi e i capelli sciolti, Marta parla. E dispensa pillole di saggezza tecnologiche, semplici come le ricette della nonna. Volete sapere come aprire un blog? O come si può telefonare usando il computer? Ancora: vorreste tanto realizzare un video e non sapete come? Ve lo spiega Marta. E lo ha spiegato così tanto e così bene questa diciannovenne torinese che sono bastati pochi mesi perché il suo video-blog toccasse picchi da record: tre milioni di contatti. Roba da far montare la testa. Roba da scatenare i "cacciatori" della Rete. Che, infatti, hanno catturato VideoMarta e lo hanno portato dritto dritto in tv: debutterà a giorni su «Yks», il canale video interamente realizzato con i filmati prodotti e inviati dal pubblico. «Yks» si può vedere su Sky (canale 863), ma anche sul web ed è da fine aprile che questo canale video ha cominciato a trasmettere con il palinsesto "user generated". E ha puntato tutto sulla net-generation. Ovvero: su quei giovani di un'età compresa tra i 18 e i 35 anni, nella maggior parte nati quando il mondo era stato già cambiato dalla Rete.
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Matteo Bocchia
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giovedì 22 maggio 2008
Internet a rilento
Per unire l'Italia nella modernità tecnologica non basta ridurre il cosiddetto digital divide, il divario digitale che vede alcune zone del Paese infrastrutturalmente svantaggiate rispetto ad altre. Perché i consumatori italiani sono divisi anche culturalmente. E se da una parte c'è un'avanguardia attratta dalle nuove tecnologie della comunicazione, dall'altra c'è un'ampia retroguardia che delle tecnologie si fida poco, è indifferente o giudica i servizi offerti troppo complicati per essere veramente utili. Ecco, in sintesi, il risultato di una ricerca, Ict Monitor, realizzata dalla Between di François de Brabant e da Gipieffe sul rapporto tra gli italiani e la tecnologia. Intendiamoci, la dotazione di strumenti hi-tech nelle nostre case è in forte crescita: dal 2004 al 2007, per esempio, il numero di lettori Dvd è raddoppiato, passando dal 36% al 72% e i computer, nello stesso periodo, sono aumentati dal 46% al 60%. Per non parlare di altri oggetti, che hanno segnato un vero e proprio boom: i telefonini non tradizionali (con fotocamera, videofonino, tivufonino, smartphone) sono quintuplicati: dal 12% al 63%; idem le macchine fotografiche digitali dal 19% al 50%, gli iPod e gli Mp3 dal 6% al 32%, i televisori a schermo piatto (plasma, cristalli liquidi, Hd ready o non Hd ready) dal 3,5% al 21%. Ma il panorama cambia radicalmente se andiamo a vedere l'utilizzo dei servizi online e l'accesso alla banda larga (cioè l'Internet veloce). Qui i numeri sono molto meno entusiasmanti: il possesso di un collegamento a banda larga, che nel 2004 era prerogativa del 10% degli intervistati (2.500 interviste individuali), si è esteso al 29% del campione. A fronte di questa maggiore dotazione di rete, quelli che usano il web, da casa o dal luogo di lavoro, sono aumentati in quattro anni solo di 7 punti percentuali, passando dal 35% al 42%. Gli utenti di e-commerce, pur raddoppiati (dal 7% al 14%) sono ancora un'élite. E, soprattutto, sono soltanto il 6,7% gli italiani che utilizzano i servizi di banca online.
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Matteo Bocchia
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